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Barbara

 

[Versione italiana di seguito]

When I arrive in front of the Policlinico metro station I don’t see Barbara immediately, but I turn around and the first things I see are her sparkling eyes and radiant smile. Barbara and I met last year, we’ve seen each other only once before at a charity event for the magazine Confronti and then we only said “Hi”, but since then we’ve exchanged a few messages on Facebook. We walk to a bar nearby called “Habits and Follies” and Barbara tells me that this name is well-suited to her too. It’s a very nice bar – welcoming atmosphere and luminous. Even when the waitress copies my accent I really don’t mind at all.

Barbara is from Rome and now lives with her sister close to this bar. At the start we talk about Rome and her problems… traffic and bureaucracy… and then we talk about work and the crisis in Italy. Barbara graduated last November as a dietician: “It’s difficult for new graduates to find a job these days,” she says but “I’m fortunate to have found work as a self-employed dietician in a cardiologist’s clinic. I start next week.”

At the charity event, Barbara was one of the belly dancers. She started to study this type of dancing in 2005, but after only six years, with a small group of other dancers called “Le Charming Chattes”, she won the gold medal in the Tribal Fusion Small Group category and the gold medal in the Belly dance Show Small Group category at the World Dance Championship 2011 Italy organised by the International Dance Federation. “I really enjoy dancing with others for a show” she says. In Italy there are not many qualifications for this type of dance: “This year I’d like to go the US to do a course, “she explains, “even if these qualifications are not indispensible in Italy, it’s important to me.”

She’s also a singer, and soon she’ll be participating in a musical evening where she’ll be performing with other artists. She started taking lessons in 2008 and recently her teacher has pushed her to write a song of her own. It’s a song based on her own experience about love and hate. We talk about this for a while and reflect on the fact that probably artists who write well draw from their own personal painful experiences – we have to hope it’s not always the case.

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Dance is an ungrateful companion because if you leave her, she’ll leave you.
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We also talk about languages: “Languages are like dancing” she says, “my teacher always reminds me: Dance is an ungrateful companion because if you leave her, she’ll leave you.” I agree. Indeed, many of my students who have studied in the past and no longer use their English have forgotten almost everything. I’m sure that if one day I no longer live in Italy and stop speaking to Italians, I’ll forget everything I’ve learnt. “I make a lot of mistakes,” I tell her, “with prepositions, articles, and above all with the conjunctive.” She explains that many Italians don’t use the conjunctive in colloquial Italian and often on TV they use it incorrectly – something that’s really annoying to her.

As we return to the station we talk about Romans and the fact that it’s a shame that they don’t have respect for their own city: they throw rubbish on the ground and let their dogs shit everywhere. It’s really shameful… and unfortunately there are many who behave this way. Today, while we spoke, I wrote three notes… but then wrote a little more in the metro while going to my lesson… however, I’ve realised that it’s not the best way to do things and tomorrow I should write more during the meeting! Even if I don’t remember everything about our meeting, at least Barbara’s smile and eyes have left a deep impression.

[ITALIANO]

Quando arrivo fuori della stazione di Policlinico (metro B) non vedo subito Barbara, ma mi giro e la prima cosa che vedo sono i suoi occhi scintillanti e il suo sorriso splendente. Io e Barbara ci siamo conosciuti l’anno scorso, ci siamo visti solo una volta ad un evento di beneficenza per la rivista Confronti e ci siamo detti soltanto “ciao”, però dopo ci siamo scambiati un po’ di messaggi su Facebook. Camminiamo fino ad un bar lì vicino che si chiama “Abitudini e Follie” e Barbara mi dice che questo nome si adatta bene anche a lei. E’ molto carino questo bar – un ambiente molto accogliente e luminoso. Anche quando la cameriera copia il mio accento non mi dispiace per niente.

Barbara è Romana e vive ora con sua sorella vicinissimo a questo bar. All’ inizio parliamo di Roma e dei suoi problemi… il traffico e la burocrazia… e poi parliamo di lavoro e della crisi che c’è in Italia. Barbara si è laureata lo scorso novembre in Dietistica: “E’ difficile trovare un lavoro in questi giorni per i nuovi laureati” mi dice però “sono stata fortunata a trovare lavoro come dietista presso lo studio di un cardiologo, da libero professionista. Inizio la settimana prossima.”

All’ evento di beneficenza, Barbara era una delle ballerine che facevano la danza del ventre. Ha iniziato a studiare questo tipo di danza nel 2005, però in soli sei anni ha vinto, con un piccolo gruppo di altre ballerine che insieme si chiamano “Le Charming Chattes”, la medaglia d’oro nella categoria Tribal Fusion Small Group e la medaglia d’oro nella categoria Bellydance Show Small Group alla World Dance Championship 2011 Italy organizzata dall’International Dance Federation. “Mi fa molto piacere ballare con le altre per uno spettacolo” mi dice. In Italia non ci sono molte certificazioni per questo tipo di danza: “Quest’anno vorrei andare negli Stati Uniti per seguire un corso” mi spiega, “anche se queste certificazioni non sono indispensabili in Italia, per me è importante.”

E’ anche una cantante, e fra poco parteciperà ad una serata di musica in cui si esibirà insieme ad altri artisti. Ha iniziato a prendere lezioni nel 2008 ed ultimamente la sua insegnante di canto l’ha spinta a scrivere un brano suo. E’ un brano nato da una sua esperienza e parla di amore-odio. Parliamo un po’ di queste cose e riflettiamo sul fatto che forse gli artisti che scrivono bene prendano sempre spunto dalle esperienze personali e dolorose – ma speriamo che non sia sempre cosi.

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La danza è una compagna ingrata perché se tu la lasci, lei ti lascia.
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Parliamo anche delle lingue: “Le lingue sono come la danza” mi dice, “il mio maestro ci ricorda sempre:
La danza è una compagna ingrata perché se tu la lasci, lei ti lascia.” Sono d’accordo, infatti tanti miei studenti che hanno studiato in passato e poi non hanno più usato l’inglese, hanno dimenticato quasi tutto. Sono sicuro che anch’io, se un giorno non vivrò più in Italia e non continuerò a parlare con gli italiani, perderò tutto quello che ho imparato. “Faccio tanti errori,” le dico “con le preposizioni, gli articoli, ma sopratutto con il congiuntivo.” Mi spiega che anche tanti italiani non usano il congiuntivo nel parlato quotidiano e che spesso neanche in tv lo usano correttamente – una cosa che per lei è anche fastidiosa.

Mentre torniamo alla stazione parliamo un po’ dei romani e del fatto che è un peccato che non abbiano il rispetto per la loro propria città: buttano la spazzatura sul marciapiede, lasciano i cani a cagare ovunque. E’ veramente vergognoso… e purtroppo sono in molti a comportarsi così. Oggi, mentre parlavamo ho scritto tre note.. ma poi scrivo subito un po’ di più in metro mentre vado alla mia lezione… ma mi rendo conto che non è ottimo e domani devo anche scrivere di più durante l’ incontro! Anche se non mi ricordo tutto del nostro incontro, almeno il sorriso e gli occhi di Barbara mi hanno lasciato un’impressione profonda.

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